C’è un momento preciso, quando inizi a guardare il mercato dei PC handheld di fascia alta, in cui tutto comincia ad assomigliarsi. Stesso processore, stesse promesse, stesse parole chiave infilate ovunque: “premium”, “performance”, “desktop gaming ovunque”.
La MSI Claw A8 BZ2EM arriva esattamente lì in mezzo. Non in ritardo, ma nemmeno in anticipo. E questo, nel 2025, è già un problema.
Sulla carta fa quasi tutto giusto: AMD Z2 Extreme, schermo grande, batteria generosa, esperienza Xbox a schermo intero. Costa meno del Legion Go 2, più o meno quanto l’ROG Ally X. Il punto è che, una volta finito l’elenco delle specifiche, resta da capire che tipo di handheld vuole essere davvero.
Design e costruzione: riconoscibile, ma senza personalità forte
La Claw A8 BZ2EM è più spigolosa dei suoi concorrenti, meno “giocattolosa”, più tecnica. Sta bene in mano, non affatica troppo, ma non dà mai quella sensazione di oggetto pensato attorno all’uso quotidiano.
I materiali sono plastici, funzionali, senza guizzi. I grilletti e gli stick Hall Effect funzionano benissimo (e qui MSI non sbaglia), ma il retro è piuttosto anonimo e i pulsanti posteriori sembrano più un’aggiunta che una scelta centrale di design.
Non è scomoda.
Ma non è nemmeno memorabile.
Schermo: grande, fluido, finalmente con VRR
L’8 pollici in formato 16:10 è uno dei veri punti a favore. Non cambia la vita nei giochi, ma nell’uso quotidiano si sente: menu, librerie, desktop respirano meglio.
I 120Hz e soprattutto il VRR sono una benedizione su una macchina che non può permettersi frame rate sempre stabili. Qui MSI fa una scelta intelligente.
La luminosità è buona, i colori corretti, niente di rivoluzionario ma tutto solido. Non è OLED, non è un pannello “wow”, però fa il suo lavoro senza diventare il collo di bottiglia dell’esperienza.
Software: Xbox sì, MSI ni
L’Xbox Full Screen Experience è probabilmente la cosa migliore che potesse capitare ai PC handheld Windows. Avvio rapido, launcher unico, meno rumore di fondo. Funziona.
Il problema è tutto quello che MSI ci appoggia sopra.
MSI Center M è invasivo, ridondante, spesso inutile. Popup, notifiche “intelligenti” che interrompono il flusso, impostazioni duplicate. Una volta disattivato il superfluo, resta un software basico che non aggiunge davvero valore.
Windows 11 resta Windows 11: meglio di prima, ma ancora lontano dalla pulizia di SteamOS. E sì, se compri una Claw, prima o poi penserai seriamente di installare SteamOS o una sua variante.
Prestazioni: corrette, ma sempre un passo indietro
Qui arriva la parte meno entusiasmante.
La Claw A8 BZ2EM monta lo stesso Z2 Extreme dei rivali, ma nei test reali non li supera quasi mai. A volte pareggia, spesso perde qualche punto, in certi casi resta sorprendentemente indietro.
Non è lenta.
Ma quando spendi cifre del genere, essere “nella media” non basta.
La risoluzione leggermente più alta pesa, certo, ma non spiega tutto. La sensazione è quella di una macchina che funziona bene, senza mai brillare davvero. E in un segmento così affollato, è un peccato capitale.
Batteria: qui sì, MSI vince
Finalmente un vantaggio netto.
La batteria è grande, dura più dei concorrenti sia in uso leggero che in gaming. Non cambia l’esperienza di una giornata, ma allunga le sessioni e riduce l’ansia da presa.
Non scalda troppo, non diventa rumorosa, regge bene anche sotto stress. È uno dei pochi aspetti in cui la Claw può guardare gli altri dall’alto in basso, anche se di poco.
Prezzo: troppo vicino all’Ally X per stare tranquilli
A questo punto la domanda diventa inevitabile: perché scegliere lei?
Costa più dell’ROG Ally X, che è più rifinita, più veloce e con un ecosistema software più maturo. Costa molto meno del Legion Go 2, ma anche lì il confronto non gioca davvero a suo favore.
La Claw A8 BZ2EM non è sbagliata.
È semplicemente difficile da giustificare.
Conclusione
La MSI Claw A8 BZ2EM è il classico prodotto che fa tutto bene ma non fa nulla meglio degli altri.
Ha uno schermo grande, una buona batteria, un hardware di alto livello. Ma nel momento in cui devi scegliere, manca sempre quell’ultimo motivo convincente.
Se MSI continuerà a lavorare su software e design, la prossima Claw potrebbe essere quella giusta.
Questa, invece, resta una macchina competente, costosa e un po’ invisibile.
E nel mercato dei PC handheld del 2025, essere invisibili è quasi peggio che sbagliare.


